CASERECCE ALLA GRICIA
CON PECORINO ROMANO DOP.
Le caserecce alla Gricia sono la ricetta madre della cucina romana: prima del pomodoro, prima dell’uovo, c’era solo guanciale, pecorino romano DOP e pepe nero. Un piatto povero e nobile allo stesso tempo, che esalta il Pecorino Romano come protagonista assoluto.
LA MADRE DI TUTTE LE PASTE ROMANE
Prima dell’amatriciana, prima della carbonara, c’era la Gricia. Nata a Grisciano, piccolo borgo laziale, è il piatto che racconta la cucina povera del Lazio in tutta la sua grandezza: solo guanciale, pecorino romano DOP e pepe nero. Niente pomodoro, niente uova — solo la magia di tre ingredienti che si trasformano in qualcosa di straordinario. Le nostre Caserecce 34, con la loro forma ritorta, trattengono ogni goccia del condimento unto e saporito, rendendo ogni boccone perfetto.
IL RUOLO DEL PECORINO ROMANO
Nella Gricia il Pecorino Romano DOP non è solo un condimento: è il protagonista assoluto. Grattugiato finissimo e mantecato con l’acqua di cottura e il grasso del guanciale, crea una crema avvolgente dal sapore intenso e sapido. Usate sempre Pecorino Romano DOP stagionato almeno 8 mesi: il sapore più deciso rispetto ad altri pecorini è insostituibile in questo piatto. Il pepe nero abbondante bilancia la
sapidità e completa la triade perfetta.
Come si prepara
Ingredienti per 4 persone:
Ingredienti per 4 persone:
• 250 g di Caserecce 34 Dallari
• 150 g di guanciale (non sostituire con pancetta)
• 120 g di Pecorino Romano DOP (stagionato 8-12 mesi)
• 15 g di pepe nero in grani
• Sale q.b. (poco: guanciale e pecorino sono già molto salati)
Procedimento:
1. Grattugia finemente il pecorino romano con una grattugia a fori piccoli. Mettilo da parte in una ciotola.
2. Macina grossolanamente il pepe nero e tostalo in una padella antiaderente per 1-2 minuti fino a quando sprigiona il suo profumo. Mettilo da parte.
3. Taglia il guanciale a listarelle o cubetti spessi (circa 1 cm). Mettilo in una padella fredda e accendi il fuoco medio-basso: il guanciale deve “sudare” il suo grasso lentamente. Cuocilo per 8-10 minuti fino a quando è dorato fuori ma ancora morbido dentro. Non scolarlo: il grasso è prezioso.
4. Porta a ebollizione abbondante acqua con pochissimo sale. Cuoci le Caserecce un minuto in meno del tempo indicato.
5. Nella ciotola con il pecorino, aggiungi 4-5 cucchiai di acqua di cottura tiepida (non bollente) e mescola energicamente con una forchetta fino a ottenere una crema densa e liscia.
6. Scola le Caserecce conservando abbondante acqua di cottura. Versale nella padella con il guanciale (fuoco spento).
7. Aggiungi la crema di pecorino e manteca energicamente sollevando la pasta, aggiungendo acqua di cottura un cucchiaio alla volta fino a ottenere una consistenza cremosa e lucida che avvolge ogni casereccia.
8. Aggiungi il pepe tostato, mescola e impiatta immediatamente. Completa con una macinata di pepe fresco e, se vuoi, una spolverata leggera di pecorino extra.
SUGGERIMENTI
Il guanciale si trova in salumeria: non sostituirlo con pancetta, il sapore è completamente diverso.
L’acqua del pecorino deve essere tiepida, mai bollente: il pecorino si rapprende e forma grumi.
La mantecatura fuori dal fuoco è fondamentale: il calore residuo è sufficiente.
Per una versione più morbida, aggiungi una noce di burro freddo in fase di mantecatura.
Servi in piatti caldi: la Gricia si raffredda in fretta e deve essere gustata subito.
Lo zampone- La zucca violina – Il castagnaccio- Il bensone – La zuppa inglese – Le crescentine – La torta di riso – Le frappe – Il cotechino – Il ragù – chisolini – Pesto di rucola – Involtini di melanzane – Sugo con Fichi – Pasta fredda – Pesto di zucchina – Ragù di Carne – Pesto di Asparagi – Ragù salsiccia e funghi –